Meridian Team

Persone per le persone

Abbiamo una storia professionale importante e la
mettiamo a vostra disposizione

Siamo consulenti finanziari indipendenti: vi vogliamo raccontare la nostra storia

Abbiamo lavorato per anni nelle più grandi banche di investimento in tutto il mondo: da Londra a Shanghai, da Tokyo a New York.

Lì ci siamo formati professionalmente e abbiamo imparato le lezioni più importanti sulla gestione degli investimenti.
Il nostro DNA professionale è comune: abbiamo lavorato fianco a fianco, siamo cresciuti insieme e ora abbiamo un approccio condiviso, basato sulle migliori strategie e pratiche di investimento.

Oggi abbiamo scelto la strada dell’autonomia: siamo consulenti finanziari indipendenti.

Oggi vogliamo non essere dipendenti dalle banche, dalle politiche di investimento decise altrove, dalle spinte alla promozione di questo o quel prodotto finanziario.

Oggi vogliamo esercitare la nostra professione in modo diverso: desideriamo lavorare per le persone, instaurando relazioni più sincere e soddisfacenti.

Oggi vogliamo andare oltre i risultati finanziari di successo: desideriamo accompagnare le persone nei percorsi che le portano a realizzare i propri progetti di vita.

La nostra esperienza

Riccardo Tajè

Partner & Fondatore

JP Morgan – Londra – 9 anni
Derivati ed opzioni su tassi di interesse ed obbligazioni

Shanghai – 2 anni
Economia reale in piena espansione, alla ricerca della mia strada

Gruppo Generali Assicurazioni – Lugano – 1 anno
Gestore di portafogli di investimento

Mangart Capital Advisor SA – Lugano – 1 anno
Responsabile tesoreria

JC Associati SIM – Milano – 5 anni
Consulente patrimoniale per privati e aziende

Azimut SGR – Milano – 4 anni
Consulente patrimoniale per privati e aziende

Tre domande
a Riccardo

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Raccontaci di una decisione che ti ha cambiato la vita

Da giovane neodiplomato mi iscrissi all’università, forse solo per curiosità. Come tanti giovani, a quell’età non sapevo bene cosa volessi fare nella vita. Dopo sei mesi e tre esami mi si accese la lampadina della curiosità e della voglia di conoscenza. Da allora non ho mai smesso di leggere e studiare. Mi dico sempre che iscrivermi all’università in quell’estate del 1990 mi ha cambiato la vita. Credo non esista un investimento con ritorni più alti del capire e del conoscere.

Cos’è la felicità per te?

«…mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni…»*. *[è il nostro ordinamento!].
I genitori iniziano l’opera, poi sta ad ognuno di noi trovare la strada che porta ad essere felice. La mia l’ho trovata grazie ad amici fantastici con cui ho condiviso esperienze ed emozioni; grazie ad una donna meravigliosa che ha deciso di intraprendere il viaggio della vita con me; tutto senza dimenticare mai di inseguire i sogni. Uno di quei sogni è stato a lungo immaginato, pensato, pianificato e oggi messo a terra: quel sogno oggi si chiama Meridian. Felicità per me sono i valori nobili dell’amicizia, dell’amore e del lavoro.

Dici sempre che l’Europa è la tua casa, ci spieghi perché?

Tutto ebbe inizio nel 1994 quando partecipai al programma Erasmus. Da oltre 20 anni ho amici che vedo regolarmente in Germania, Spagna e sparsi qua e là per il mondo. Ho avuto la fortuna di toccare con mano il valore aggiunto di una casa unica europea. Un valore aggiunto che non risiede solo in meri vantaggi economici, ma è soprattutto il valore intangibile ed immenso che la diversità di culture di 27 popoli può portare ad ognuno di noi. Sapersi confrontare con chi è diverso da noi fa crescere: l’Europa bisogna viverla per capire che cosa fantastica possa essere per le prossime generazioni.

Valerio Maria de Stasio

Partner & Fondatore

JP Morgan International – Londra – 5 anni
Derivati su tassi di interesse e valute e opzioni su mercati azionari

Merrill Lynch Capital Markets Bank – Londra/Milano – 10 anni
Responsabile Italia per il mercato azionario asiatico

Standard Chartered Bank – Milano – 4 anni
Responsabile commerciale per le banche del sud Europa – Portogallo, Spagna, Italia e Grecia

Fineco Bank – Milano – 8 anni
Consulente patrimoniale per privati e aziende

Tre domande
a Valerio

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Qual è la persona che più ti ha ispirato nell’interpretazione del tuo lavoro?

Sembrerà una citazione già sentita, ma la storia personale e professionale di Steve Jobs, il fondatore di Apple, ha avuto un forte impatto nel professionista che sono oggi. È una storia di genio e sregolatezza, con un fortissimo focus su qualità, design di prodotto e servizio e sul fornire la migliore esperienza di acquisto e d’uso ai clienti Apple.
Non è facile applicare questi concetti nella mia vita professionale, fatta di cose non materiali, ma ci provo costantemente: il gusto per la bellezza coniugato alla praticità d’uso sono per me fondamentali.
Come disse in un discorso (guardalo qui) per me memorabile ai neolaureati di Stanford nel 2015: “Stay hungry and stay foolish”, ovvero continuate ad essere curiosi ed affamati di novità e lasciatevi andare un po’ alle vostre passioni (quest’ultima una traduzione libera da parte mia, ma il senso è quello…)

Quali sono gli hobby che ti appassionano?

Ho tante passioni: immersioni subacquee (ho ottenuto la certificazione PADI Rescue per il salvataggio in mare), golf e nuoto a livello semi-agonistico da quando avevo 14 anni.
Quando avevo 6 anni, mio padre comprò una batteria: era stato il suo sogno fin da giovane, ma non aveva mai avuto le risorse per poterla comprare. Io, più fortunato, già a 6 anni avevo nella mia cameretta uno strumento vero e proprio. Mi sono avvicinato alla batteria quasi in punta di piedi e ne ho scoperto le potenzialità: oltre a dare il ritmo a tutti gli altri membri della band, ti obbliga a concentrarti sull’essere indipendente nei 4 arti. La mano destra fa una cosa diversa dalla gamba sinistra e la gamba destra fa tutt’altro rispetto alla mano ed al braccio sinistro. Potrà sembrare strano, ma è uno strumento che obbliga a concentrarsi anche fisicamente. Ora, 40 anni dopo, la batteria è il mio secondo amore (dopo la mia famiglia). La suono da quell’età e continuo a suonarla oggi: ho seguito i consigli di Steve Jobs, nel mio piccolo, e continuo a coltivare questa passione.
Questa è la mia band: www.staar.it

Se tornassi indietro ai tuoi 18 anni, quale consiglio ti daresti?

Direi a quel giovane di seguire il più possibile le sue passioni e di rimanere curioso e aperto di fronte alla vita. Perché quello che si impara seguendo le proprie passioni servirà sicuramente in futuro, nella propria professione. Ad esempio, suonare la batteria in una band, mi ha fatto capire l’importanza del lavoro di squadra. Nuotare a livello agonistico prima e semi-agonistico poi, mi ha insegnato l’importanza della perseveranza nella fatica, anche quando vorresti mollare tutto e fermarti.

Jonathan Alegi

Consulente finanziario

Università Politecnica delle Marche – Ancona
Laurea in Economia e Commercio, 2019

Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano
Laurea magistrale in Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative, 2022

Consultique SCF
Master in Pianificazione e consulenza finanziaria indipendente, 2024

Euronext Securities (Borsa Italiana) – Milano – 1 anno
Executive Account Manager, 2022

Euronext Clearing (Borsa Italiana) – Milano – 3 anni
Senior Associate Client Services Operations, 2023

Tre domande
a Jonathan

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Quando ti sei reso conto che volevi essere utile alle persone con il tuo lavoro?

È successo un po’ alla volta, durante le cene con amici e familiari, quando il tema dei risparmi e della pianificazione finanziaria emergeva spesso. Mi accorgevo che molte persone vivevano i propri risparmi con ansia, confusione e a volte persino paura del futuro. Ogni volta che li aiutavo a fare ordine, vedevo la loro espressione cambiare: la preoccupazione si trasformava in tranquillità.
Quella gratitudine, quell’emozione di aver fatto davvero la differenza nella vita di qualcuno, mi ha fatto capire qual era il lavoro che volevo fare.
Ho dunque deciso di dedicarmi alla consulenza finanziaria indipendente perché volevo che il mio unico obiettivo fosse aiutare davvero chi si affida a me, senza filtri o prodotti da vendere.

Come ricarichi le pile?

Amo fare sport all’aria aperta, e sperimentare sempre cose nuove.
Ultimamente mi sto alternando tra l’adrenalina del surf e dello snowboard e la tranquillità della subacquea.
Ma la mia vera ricarica è sempre stata la natura: camminare in montagna, respirare aria pulita e godere dei silenzi che solo certi paesaggi sanno dare. Quando se lassù il tempo rallenta, il respiro si allarga e tutto sembra tornare al posto giusto.
Questi momenti mi aiutano a rimettere in prospettiva i problemi della vita e a ricordarmi quanto sia importante vivere le giornate con un ritmo più calmo, maggiore consapevolezza, curiosità e gioia.
Ed è la stessa calma e chiarezza che cerco di portare nel mio lavoro, quando accompagno le persone a pianificare il loro futuro.

Qual è una lezione finanziaria che porterai sempre con te?

La lezione più importante l’ho imparata molto giovane, con il mio primo investimento a 16 anni: comprai dei BTP su consiglio di un amico di famiglia e rimasi sorpreso quando arrivarono i primi interessi. Per un ragazzo sembravano “soldi gratis’” ma quella esperienza mi ha insegnato una cosa fondamentale: il denaro non è magia, è uno strumento, e come tutti gli strumenti bisogna imparare ad usarlo correttamente.
Da quel momento ho sviluppato una curiosità crescente per la finanza e la gestione del risparmio, che mi ha accompagnato negli studi, nei mercati e nella mia carriera.
Oggi porto con me quella stessa lezione: il denaro diventa davvero utile quando è gestito con consapevolezza, chiarezza e un obiettivo che abbia senso nella vita reale.

Lorenzo Biagi

Educatore finanziario & Responsabile Gestione Portafogli

Bper Banca – Modena – 11 anni
Costruzione e gestione di portafogli di investimento per la rete di private banking del Gruppo Bper

Banca CRV – Vignola – 10 anni
Responsabile ufficio tesoreria, sala mercati e gestione del portafoglio di proprietà della banca

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a Lorenzo

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Dici che fare sport e investire hanno molti punti in comune, perché?

Da bambino ero appassionato praticamente di ogni sport. Sport di squadra e individuali, preferibilmente di fatica, di ogni attività sportiva cercavo di comprendere subito regole e record degli atleti più forti. Non a caso tra i libri polverosi che conservo ancora oggi c’è il semi sconosciuto “Ora so tutto sullo sport” di Hans Jurgen Winkler.

Con la stessa passione ho divorato negli ultimi anni tantissimi libri di finanza personale. Ho studiato svariate tecniche di investimento, ma ho anche approfondito gli errori comportamentali che ho commesso nel corso della mia carriera di investitore e professionista del settore.

Perché dico che fare sport e investire hanno molti punti in comune?

Perché quando mi alleno in uno sport lo faccio per raggiungere un obiettivo.

Per arrivare al traguardo in uno sport servono sacrificio, disciplina, conoscenza delle regole e i giusti strumenti. Durante il gesto sportivo ho sempre vissuto momenti di euforia e altri di depressione. Ovviamente ci sarà sempre qualcuno più bravo di me nel mondo, ma non per questo abbandonerò quello sport. Sostituite alla parola sport la parola investimento e avrete la risposta alla domanda iniziale.

Quando hai cominciato a scrivere di finanza personale e investimenti?

Alla fine del 2014 sentivo la necessità di raccogliere in una specie di diario digitale quella marea di informazioni finanziarie che ogni giorno passavano sotto i miei occhi.

Quasi per caso questo processo di “archiviazione” si trasformò in un articolo scritto come ghost writer per una piccola community di appassionati.

L’esperimento riscosse un certo successo e alcuni lettori cominciarono a fare domande.

Un bisogno fino ad allora a me sconosciuto stava emergendo in maniera dirompente. Il desiderio delle persone di comprendere meglio il mondo degli investimenti finanziari.

Più scrivevo e raccoglievo informazioni, più diventavo consapevole di quanto imperfetto e privo di buon senso fosse stato il mio stesso modo di investire fino a quel momento, anche a livello professionale.

Il momento di condividere con il maggior numero di persone possibile il mio percorso di cambiamento e la competenza accumulata in oltre 20 anni di carriera nel mondo finanziario è arrivato. Perché come dice lo scrittore Matt Haig “migliorare il mondo e gli altri migliora noi stessi”.

Tre cose che ti piace fare nel tempo libero

Non ho dubbi sulla prima cosa che mi piace fare quando ho un po ‘ di tempo libero.

Sport all’aria aperta, possibilmente con paesaggi che cambiano continuamente. Negli ultimi anni ho trovato tutto questo sintetizzato nel ciclismo su strada che pratico assiduamente, d’estate come d’inverno. Vivendo ai piedi delle colline bolognesi per i percorsi ho solo l’imbarazzo della scelta.

La seconda cosa che mi piace fare è leggere. Ovviamente non solo libri di finanza personale e investimenti, ma anche romanzi storici, di attualità, scientifici e tanto altro.

Al terzo posto metto quella cosa che richiede più tempo e risorse finanziarie, ma è anche la più appagante per vivere bene. Viaggiare con la mia famiglia. Anche qui preferenza per spazi aperti e luoghi ricchi di storia.

Enrico Cattaneo

Consulente finanziario

RAS spa Gruppo Allianz – Milano – 3 anni
Gestore portafogli azionari – Gestore di fondi comuni e portafogli assicurativi

Allianz Global Investors – Milano – 18 anni
Gestore Obbligazionario – Gestore di fondi comuni e portafogli istituzionali – Responsabile dell’area Credit in Italia

JCI Capital – Milano – 2 anni
Responsabile delle gestioni obbligazionarie – Gestore di fondi comuni e di portafogli assicurativi

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a Enrico

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Cosa ti piace del tuo lavoro?

La possibilità di aiutare le persone.
Per buona parte della mia vita lavorativa sono stato gestore di fondi comuni di investimento e di portafogli assicurativi per grandi istituti finanziari internazionali. Da questa esperienza ho capito che gran parte dell’industria del risparmio, di cui facevo parte, si è allontanata da quella che dovrebbe essere la sua missione principale: curare l’interesse dei risparmiatori.

La scelta di diventare consulente finanziario indipendente ha dato un senso nuovo al mio percorso e una direzione precisa: affiancare davvero le persone nei loro bisogni, senza conflitti di interesse.
Trovare in Meridian persone che condividono questa visione ha reso tutto più solido — e mi ha confermato che lavorare bene per i clienti e lavorare con integrità sono obiettivi possibili.

Le tue passioni?

Fra le mie passioni, ad una mi dedico appena posso: il giardino. Nel giardino convergono i miei interessi per le scienze (in questo caso la botanica) per l’arte (dei giardini) e per la creatività. Per me i giardini, storici o contemporanei, sono meta di viaggio, e il giardinaggio è una pratica cui mi dedico regolarmente nella mia terrazza cittadina, la qualcosa può apparire limitante, ma mi procura delle notevoli soddisfazioni.

Son convinto che esista un parallelo tra l’attività del giardiniere e quella dell’investitore nei mercati finanziari. I giardini e i mercati sono ambienti complessi dominati dall’incertezza, la cui evoluzione è condizionata da fattori esterni non conoscibili in anticipo. In entrambi i casi i risultati non sono mai completamente prevedibili e tantomeno controllabili, e qualche volta si discostano dalle aspettative iniziali. Inutile darsi da fare, quindi? Al contrario: se si approcciano queste attività in modo coerente, con le competenze maturate nel tempo, senza scoraggiarsi nei momenti difficili e armati dell’indispensabile pazienza, le soddisfazioni sono destinate ad arrivare. Per il giardiniere e per l’investitore capaci di mantenere una rotta coerente con i loro obiettivi, le sorprese possono essere molto positive.

Ci sono letture che ti hanno ispirato nel tuo lavoro?

Quando ero all’inizio della mia attività lavorativa, mi è capitato in mano un libro con un titolo curioso: Contro gli dei, la straordinaria storia del rischio di Peter Bernstein, che ripercorre la storia del pensiero umano a proposito di rischio e probabilità, dalle civiltà antiche fino ai tempi moderni.

Detta così sembra una lettura micidiale. In realtà è un grande racconto, che per me è stata una sorta di epifania.
Il mondo moderno nasce quando l’umanità smette di affidarsi agli aruspici e impara- grazie a grandi pensatori come Pascal e Bayes- a comprendere e misurare l’incertezza in termini matematici, a pensarne le conseguenze in termini probabilistici.

Da quel momento il futuro può essere messo al servizio del presente: la teoria delle probabilità cambia il modo in cui si prendono decisioni negli ambiti più diversi, dalla costruzione di un ponte al rendere obbligatiorie le cinture di sicurezza, fino all’ investimento di un capitale.
Ma quando si tratta di soldi, l’approccio razionale è tanto apparentemente semplice quanto difficile da applicare, a causa delle sue implicazioni psicologiche cui tutti siamo soggetti.
Oggi il mio lavoro ha fra i suoi obiettivi principali aiutare i clienti a costruire un rapporto consapevole e razionale con il rischio — non a fuggirlo, ma a usarlo per cogliere delle opportunità.

Silvia Corradin

Consulente finanziario

Market Analyst & Business development 

Università degli studi di Verona
Laurea breve in Economia e Commercio, 2016

Università degli studi di Verona
Laurea magistrale in Finanza quantitativa, 2018

Vicenza
Stage in una società di consulenza finanziaria indipendente, Back-office Finanziario

BCC Credito Cooperativo Italiano, 1 anno – Vicenza
Gestore Family

Tre domande
a Silvia

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Come ti sei avvicinata al mondo della consulenza finanziaria?

Mi sono avvicinata al mondo della finanza durante il mio percorso di studi all’università, dove ho potuto studiare materie come il private banking che, grazie anche alla passione tramessa dal mio professore, ha avuto un forte impatto su di me, infatti è stata la materia che poi ho scelto per la mia tesi di laurea.
Da lì è cominciato il mio interesse verso il mondo della consulenza finanziaria, ho capito che avrei voluto accrescere le mie competenze in questo settore per poterle mettere a frutto in futuro nel mondo del lavoro, perché credo fortemente che la consulenza debba essere fatta con criterio, senza conflitti di interesse e personalizzata.
Successivamente ho continuato ad approfondire le mie conoscenze attraverso diversi corsi per arricchire il mio bagaglio professionale e perché penso che una formazione continua sia molto importante nel mondo odierno.

Quali sono per te le tematiche più importanti per un futuro migliore?

“Sustainability is not a thing to do, but a thing to be”. Inizio con questa frase in cui credo molto, perché penso che in questo momento storico uno dei problemi principali, sul quale tutti noi dovremmo riflettere, dovrebbe essere rivolto alla sostenibilità delle nostre azioni.
Questo in un’ottica più globale e guardando a più punti di vista, dal mio credo fortemente al rispetto del nostro pianeta, della biodiversità e della natura che ci circonda.
Cerco, per quanto mi è possibile, di rispettare l’ambiente e di fare ogni giorno dei piccoli gesti che sommati possano portare ad un mondo migliore in futuro. Un valore per me molto importante è il tempo, che rappresenta l’unica risorsa che non è possibile acquistare e alla quale si dovrebbe garantire massima qualità.
Ed è questo quello che cerco di fare ogni giorno, cerco di migliorarmi, di imparare sempre cose nuove provando a mettermi in gioco e sfruttando al meglio il tempo a mia disposizione.
Il mondo del futuro lo vorrei vedere sempre più digitale cercando di trarre i benefici che la tecnologia ci dà, vorrei un mondo più inclusivo e molto più sostenibile.

Cosa fai nel tuo tempo libero?

Nel mio tempo libero la cosa che preferisco fare è quella di immergermi nella natura il più possibile. Amo la montagna e tutto quello che mi regala, dalla vista una volta arrivata in vetta alla fatica per raggiungerla.
La montagna rappresenta per me un po’ come vivo la vita, a piccoli passi, con la giusta misura e con grande determinazione.
Amo viaggiare e scoprire nuove culture, tradizioni e assaggiare i piatti tipici del luogo in cui mi trovo. Uno dei posti più belli che ho avuto la fortuna di visitare è stata la Norvegia, mi è rimasto nel cuore un bellissimo trekking dove ho raggiunto il Preikestolen, una roccia a picco sui fiordi norvegesi.
E’ stata un’esperienza unica. Per me il tempo speso viaggiando è il più bel regalo che possa farmi.

Francesco Cudrano

Consulente finanziario

 

Università degli studi di Cagliari
Laurea in Economia e Gestione Aziendale, 2015

Università degli studi di Pisa
Laurea magistrale Banca, Finanza Aziendale e Mercati Finanziari, 2018

Method Investments & Advisory Ltd, Londra
Junior Portfolio Manager 2018

Simplify Partners SA, Londra
Senior Advisor 2023

Tre domande
a Francesco

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Quali sono i luoghi che ti hanno caratterizzato come persona?

Cagliari; sono nato in provincia di Cagliari, dove sono poi cresciuto e dove ho iniziato il mio percorso di studi. Cagliari è anche la città natale di mio padre; ogni volta che ci torno mi sento a casa anche se non ci vivo stabilmente da diversi anni.
Londra, è stata la mia seconda casa, è la città dove è iniziata la mia carriera lavorativa e dove mi sono formato come persona adulta, è un posto che ti fa crescere velocemente non solo dal punto di vista professionale. Mi piace pensare che sia stata la parentesi “cool” della mia vita. Ci torno ogni volta che posso e ci rimarrò sicuramente legato per sempre.
Venezia; vivo in provincia di Venezia da quasi due anni per motivi affettivi; è qui che sto costruendo famiglia assieme a Chiara, anche lei molto legata a Londra dove ci siamo tra l’altro conosciuti. È a Venezia che passo la maggior parte del tempo; la restante parte, manco a dirlo, in Sardegna.

Cosa è per te il successo?

Per me il successo consiste nel diventare in età adulta quel che si sognava di essere verso la fine dell’infanzia. Non mi riferisco ai sogni infantili come fare il pompiere o l’astronauta ma, piuttosto, a che tipo di uomo si desiderava assomigliare; anche influenzati, nel bene e nel male, dai modelli di riferimento con cui siamo cresciuti. Penso di aver avuto successo.

Cosa fai nel tempo libero?

Oltre a coltivare i miei passatempi come il kitesurf, la vela e le auto d’epoca, al momento possiedo un vecchio Land Rover Series del 1983, mi piace passeggiare per i centri storici delle nostre bellissime città, visitarne gli angoli più nascosti, quasi perdendosi volontariamente; qualcosa che assomiglia al viaggiare soprattutto quando mi capita di farlo all’estero. Sono amante del vintage e di tutto quello che ha una storia da raccontare, passo molto tempo a scovare oggetti, stampe e capi vintage, soprattutto vecchie giacche militari. Passo inoltre molto tempo a leggere e sfogliare vecchi libri d’arte e storia. Ogni volta che posso cerco di guidare il mio Land Rover nelle bellissime strade costiere del Sud Sardegna.

Nic Regan

Consulente finanziario

 

Brewin Dolphin – Londra – 6 anni
Pianificazione finanziaria e gestione patrimoniale per famiglie e per l’uscita da un’attività aziendale (business exit planning).

BNP Paribas – Londra – 6 anni
Responsabile del team Azioni Asiatiche in Europa

Credit Suisse – Londra – 11 anni
Consulente senior poi Responsabile del team Asia in Europa

AMP Henderson Asset Management – Londra – 2 Anni
Gestore di fondi asiatici con focus su società di Hong Kong, della Cina e del sud-est asiatico

Guardian Royal Exchange – Londra – 2 Anni
Gestore di fondi asiatici con focus su società di Hong Kong, Singapore, Australia

Capel Cure Myers – Londra – 3 Anni
Analista equity asiatico per fondi asiatici e globali

Tre domande
a Nic

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Cosa ami della tua carriera?

Il privilegio e l’emozione di vedere lo sviluppo dell’Asia a ogni livello. Dalle mie prime visite a Hong Kong, al testimoniare il percorso della Cina da una Pechino senza automobili, solo biciclette, fino a diventare una potenza industriale ed economica; da Taiwan e dalla Corea, che si sono allontanate enormemente dalle dittature militari per diventare le vivaci società tecnologiche di oggi, fino all’entusiasmo e alla spinta della Malesia nel superare un’economia basata sulle risorse primarie.

Per cosa sei più grato?

Per i miei figli e la loro curiosità verso la vita, ognuno a modo suo; amo trascorrere del tempo con loro ed essere disponibile quando ne hanno bisogno, guardarli scoprire la vita e costruire il proprio posto nel mondo

Come ricarichi le pile?

Adoro stare in famiglia, cucinare per i miei figli nella speranza che vogliano imparare! Amo ascoltare musica e girovagare per le gallerie d’arte nelle città più interessanti del mondo.

Laura Abbà

Responsabile Customer Care & Business support

Banca Mediolanum – Milano – 9 anni
Responsabile gestione amministrativa clientela – Ufficio consulenti finanziari

Fineco Bank – Milano – 4 anni
Responsabile gestione amministrativa clientela private – Ufficio consulenti finanziari

Tre domande
a Laura

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Raccontaci un po’ di te…

Sono nata e cresciuta in un paese di 800 abitanti, ma ho avuto la fortuna di avere due genitori molto giovani con la voglia di scoprire il mondo e che hanno fatto di tutto per trasmettere questa curiosità anche a me e mia sorella. Dopo diversi viaggi con loro, per i miei 14 anni mi è stata regalata una valigia…rossa, bellissima. Un regalo stupendo perché da quell’anno ho iniziato a viaggiare autonomamente con i gruppi di vacanze studio.

Esperienze uniche che ho avuto la fortuna di ripetere anche dall’altra parte della barricata accompagnando gruppi di ragazzi e rivedendo la me quattordicenne da un lato spaventata, ma dall’altro emozionata per questo primo assaggio di indipendenza.

C’è un posto dove hai lasciato il cuore?

Wer fremde Sprachen nicht kennt, weiβ nichts von seiner eigenen” (Colui che non conosce le lingue straniere, non sa nulla della propria) – Wolfgang Goethe. Con questa frase ho iniziato il corso di tedesco al liceo, ed è una frase che non ho mai abbandonato. Non si può pensare di conoscere qualcosa se non si esce dal giardino di casa propria, per questo lascio un pezzetto di cuore in ogni posto in cui vado. Ogni luogo mi arricchisce in qualche modo. Il posto in cui tornerei centinaia di volte, però, è senza dubbio la Scozia. È stato il luogo che mi ha ospitato per la mia prima vacanza studio da studentessa, per la prima vacanza studio da accompagnatore e lì ho fatto un meraviglioso tour on the road con mia mamma immergendoci completamente nella natura scozzese, nelle sue usanze e nei suoi misteri.

Quali sono le tue passioni?

Ho aperto una società sportiva dilettantistica e sono un istruttore di karate. Ho iniziato questo sport all’età di 11 anni quasi per caso dopo aver visto il classico “Karate Kid”. Mi ricordo la prima sera del corso: unica ragazzina in un corso di soli maschi decisamente più grandi. Non mi sono fatta intimorire però, l’ho vista come una sfida e 22 anni dopo, molti dei quali vissuti come agonista arrivando a livelli europei, sono ancora sul tatami.

Inoltre, sono soccorritore volontario presso un’associazione nella provincia di Pavia. Un’esperienza che a volte ti toglie le forze e ti fa versare qualche lacrima, ma vedere i sorrisi delle persone che sei riuscito ad aiutare ti dà il coraggio per affrontare anche tutte quelle situazioni dove purtroppo non si arriva in tempo.

Lorenzo Lorenzi

Operations Officer

JW Partners – Milano – 3 anni
Portfolio Manager, Analyst

JC Associati SIM – Milano – 3 anni
Portfolio & Risk Manager, IT Specialist

JCI Capital – Milano/Londra – 2 anni
Risk Manager, IT Specialist

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a Lorenzo

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Cosa ami fare?

Amo prendermi cura delle persone. Senza calcoli, senza riserve.
Amo la mia famiglia e il tempo trascorso con mia moglie e i miei quattro figli, giocare a hockey su ghiaccio e pensare a come fare leva sulla scuola per migliorare il mondo!

Le tue esperienze più significative?

Dopo la laurea in economia al termine dell’università ho vissuto un anno sabbatico attraversando l’Europa dalla Sicilia alle Isole più a nord della Scozia. Ho percorso qualche migliaio di chilometri con una vecchia vespa pochi soldi in tasca e ho fatto il marinaio per qualche mese. Ho osservato le persone e le ho incontrate alla ricerca di cosa fosse essenziale nella vita. Questa esperienza ha stimolato uno spirito di curiosità e ricerca che mi appartiene ancora oggi e che spero di suscitare anche nei miei figli.

Qual è il migliore investimento?

Mi sono occupato di investimenti sin dall’inizio del mio percorso lavorativo, ma sono giunto a questa conclusione in tempi più recenti. L’ambito di investimento irrinunciabile e prioritario di un singolo individuo o di un intero paese è la scuola! Investire nella formazione della persona a 360°, fornendo competenze tecniche ma soprattutto umane, attraverso esperienze significative, e con un chiaro sistema valoriale sono a mio parere gli elementi chiave dello sviluppo sostenibile e sociale di una comunità.

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